I VANTAGGI DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

Riscaldamento centralizzato e appartamenti svantaggiati

Prima dell’introduzione del sistema di contabilizzazione del calore, gli impianti di riscaldamento centralizzato erano fonte di continue discussioni nelle assemblee condominiali. Oltre alle esigenze individuali di ogni condomino, infatti, si aggiungono le inefficienze dovute a impianti datati e le disparità strutturali che causano sbalzi di calore tra un appartamento e l’altro.

Il piano terra e l’ultimo piano, in particolare, sono i più svantaggiati da questo punto di vista e richiedono quindi una maggiore quantità di calore per raggiungere una temperatura adeguata. Gli appartamenti dei piani intermedi si trovano così a dover aprire le finestre per l’eccessivo caldo, producendo un inutile spreco energetico oltre che economico. L’assenza di un impianto di contabilizzazione del calore genera lo stesso svantaggio negli appartamenti esposti a nord o in zone d’ombra, talvolta costretti a integrare il riscaldamento centralizzato con stufe elettriche o altre apparecchiature.

A queste disparità si aggiunge una ripartizione delle spese di riscaldamento non equa, basata esclusivamente sui millesimi di ogni appartamento e non sui consumi e sulle esigenze reali degli utenti. Con l’introduzione della contabilizzazione individuale del calore si è trovata un’unica soluzione a tutte queste problematiche, favorendo anche una più serena convivenza condominiale!

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CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE O RISCALDAMENTO AUTONOMO?

Tutti i pro e contro delle due soluzioni

La disparità di calore e l’iniquità di ripartizione delle spese ha fatto sì che prendesse piede la soluzione del riscaldamento autonomo, che permette di regolare i consumi di calore e i conseguenti costi sulle proprie esigenze. Rispetto al sistema centralizzato con contabilizzazione del calore, questa soluzione permette anche di scegliere un impianto di ultima generazione e aumentare l’efficienza energetica del proprio appartamento incrementandone così il valore.

Ma il riscaldamento autonomo è davvero conveniente, permette un reale risparmio energetico su scala condominiale e può essere considerata una scelta green? Agli indubbi pregi corrispondono infatti diversi difetti a livello economico individuale oltre che ambientale, rispetto al riscaldamento centralizzato con contabilizzazione del calore. Avere tante caldaie in un condominio risulta infatti meno efficiente a livello energetico e più inquinante, oltre che meno sicuro e più dispendioso per quanto riguarda la manutenzione.

Maggiore comfort degli utenti

In ogni unità immobiliare l’utente ha la possibilità di regolare la temperatura secondo le proprie preferenze e secondo i propri orari, ponendo fine alle eterne discussioni condominiali sulla regolazione della caldaia.
Utilizzando la valvola termostatica ogni utente è libero di decidere addirittura la temperatura migliore per ciascuna stanza.

Risparmio economico globale

Con un impianto di contabilizzazione del calore e termoregolazione il condominio realizza un risparmio medio annuale sul combustibile utilizzato dalla caldaia compreso tra il 10% e il 30% rispetto alla situazione anteriore all’installazione.

Tutela dell'ambiente

Chi è particolarmente sensibile alle attualissime tematiche per la difesa dell’ambiente e per il risparmio energetico, non potrà che apprezzare i vantaggi della contabilizzazione del calore, visti gli ingenti risparmi indotti sull’uso di combustibili fossili e la conseguente diminuzione di emissione di sostanze nocive nell’aria.
Per rendersi conto della potenzialità del sistema, si consideri che è stato stimato che per una famiglia media il risparmio energetico indotto dalla contabilizzazione del calore è pari a 70 volte quello che deriva dall’uso di una lavatrice di classe energetica A rispetto ad un’altra di classe energetica C.

Maggiore equità nella suddivisione delle spese

Ogni utente paga una quota della bolletta per quello che consuma, proprio come nella gestione di un riscaldamento autonomo; a compensazione dei costi comuni e del calore ceduto alle parti comuni dell’impianto è poi prevista una quota “fissa” calcolata in base ai millesimi o m3 dell’appartamento.

Sicurezza

Rispetto ad un impianto autonomo tradizionale con caldaietta, la caldaia rimane centralizzata con conseguenti vantaggi per i controlli periodici imposti dalla legge e per la sicurezza degli utenti.

Rivalutazione dell'immobile

È bene ricordare anche che la classe energetica dell’edificio può rivalutarsi a seguito dell’installazione di valvole e ripartitori, facendo quindi crescere il valore dell’immobile.

Detrazione fiscale

Installando un sistema di contabilizzazione del calore lo stato prevede il recupero del 50% del costo sostenuto dal condominio; sale al 65% qualora venga anche sostituita la caldaia condominiale.

Rispetto della normativa vigente

La Direttiva UE n. 2012/27 introduce l’obbligatorietà di termoregolazione e contabilizzazione entro il 31/12/2016 in tutti i condomini o edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centralizzato o teleriscaldamento.
È soggetto a sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro il condominio che non provveda a installare i sistemi per la contabilizzazione e termoregolazione o non suddivida le spese in base alla norma UNI 10200. Il condominio verrà diffidato a provvedere alla regolazione entro 45 giorni. In caso di ottemperanza, è ammesso il pagamento di una somma pari al minimo della sanzione.

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