F.A.Q.

Le domande più frequenti

Tutto quello che devi sapere su contabilizzazione del calore, ripartitori e valvole termostatiche, sulle funzionalità, l’uso e la manutenzione ottimale. Di seguito trovi tutte le risposte alle domande più frequenti e, per ulteriori dubbi, siamo a disposizione per una consulenza approfondita.

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Ripartitori di calore

1. Quale unità di misura è associata agli scatti dei ripartitori?

I ripartitori sono realizzati secondo una norma UNI EN 834, la quale chiarisce che i conteggi dei ripartitori sono proporzionali all’energia emessa dai radiatori, sotto specifiche condizioni di funzionamento. Pertanto, l’unità di ripartizione (lo scatto) è adimensionale.
L’equità nella ripartizione è garantita dal fatto che tutti i ripartitori devono essere della stessa marca e modello (quindi alta ripetibilità della misura) e installati con le medesime regole, secondo la norma UNI di riferimento.

2. Qual è la differenza tra ripartitore a due sensori ed ad un sensore?

Il ripartitore effettua il conteggio del consumo attraverso il rilievo della differenza tra la temperatura media del radiatore e la temperatura dell’ambiente. Nel caso di procedimento ad un sensore, il ripartitore rileva la temperatura superficiale del radiatore e considera fissa a 20°C la temperatura ambiente. Il ripartitore a due sensori, oltre a rilevare la temperatura superficiale del radiatore, rileva anche la temperatura dell’aria, ma commuta automaticamente al funzionamento ad un sensore quando la temperatura ambiente è falsata per diversi motivi (copri termo, indumenti appoggiati sopra, tentativo di manomissione, ecc).

3. I ripartitori si possono manomettere?

I ripartitori sono costruiti con diverse protezioni antimanomissione; in caso di forzatura o di rimozione dell’apparecchio dal calorifero, oltre alla rottura del sigillo di plastica, il sistema memorizza la data e l’ora della manomissione che verranno trasmesse insieme alla lettura radio di fine stagione con un opportuno codice di errore.

4. Quanto sono frequenti e intense le emissioni radio?

I ripartitori in trasmissione radio walk-by (senza centralina), comunicano solo quando interrogati dall’operatore (di norma una volta l’anno) con un’intensità più di 100 volte inferiore ad un telefono cellulare (10 mW per meno di un secondo). In presenza di centraline installate nel vano scala le comunicazioni tra l’apparecchio e la centralina salgono a 8 al giorno per tutti i giorni dell’anno, con unì’intensità di trasmissione analoga a quella precedentemente citata.

5. Se ho un ripartitore installato vicino a una fonte di calore la lettura verrà falsata?

No. L’utilizzo di due sonde di temperature fa si che dal momento che nella stanza si presenti un aumento di temperatura anomalo il sensore di temperatura ambiente si scolleghi facendo funzionare solo il sensore di temperatura radiatore.

6. Come sono alimentati i ripartitori?

I ripartitori sono alimentati tramite batteria al litio incorporata della durata di dieci anni.

7. Perché trascorsi i dieci anni si sostituisce tutto il ripartitore e non solo la batteria?

Questo avviene principalmente per due motivi: primo dal punto di vista prettamente economico risulta più conveniente in termini di costo la sostituzione dell’intero apparecchio, rispetto alla sola sostituzione della batteria scarica. Secondo nella società odierna un oggetto elettronico trascorsi dieci anni è da considerarsi obsoleto e quindi da sostituire con un prodotto migliore e più aggiornato.

Valvola termostatica

1. Se il radiatore è metà caldo e metà freddo la testa termostatica sta lavorando correttamente?

SI. La testa termostatica sta lavorando bene perché sta fornendo la minima quantità d’acqua necessaria in quel momento della giornata e sta sfruttando al massimo il salto termico del fluido aumentando il delta T e abbassando la portata.

2. Perché in alcuni casi non raggiungo la temperatura ambiente voluta con la termostatica?

In alcune occasioni il radiatore si trova ad essere coperto da copriradiatori, pesanti tendaggi o semplicemente in posizioni non ottimali o facilmente raggiungibili, è per questo che esistono regolatori termostatici che permettono di rilevare la temperatura in una posizione diversa da quella in cui si trova il radiatore ottenendo una corretta regolazione della temperatura nell’ambiente.

3. La testa termostatica si può montare in qualsiasi posizione?

NO, pur essendo molto flessibile deve pur sempre rispondere alle leggi della fisica e dei fluidi e perciò deve essere in grado di sentire correttamente la temperatura nel locale in cui è installata. Deve essere montata in posizione orizzontale al fine di percepire correttamente la temperatura.

4. Le valvole termostatiche sono rumorose?

NO, se installate correttamente sono apparecchi molto silenziosi visto che non contengono organi di movimento (tipo ingranaggi) che causano rumori.

5. Perché le valvole termostatiche a volte “fischiano”?

Questo fenomeno si genera quando la pressione differenziale aumenta oltre un valore limite. Secondo il VDMA (Norme tecniche dell’Associazione Tedesca fra le Industrie Meccaniche per la progettazione ed il bilanciamento di impianti di riscaldamento con radiatori corredati di valvole termostatiche) questo limite è 0,2 bar. Questo fenomeno è causato da una cattiva regolazione a monte dell’impianto. Per ovviare a questo problema, dopo aver correttamente tarato l’impianto ed i singoli radiatori per mezzo di valvole di bilanciamento e detentori, si possono prevedere dispositivi autoregolanti come il Regolatore di Pressione Differenziale che installato a monte di un gruppo di valvole (colonna montante di distribuzione) permette di tarare la pressione differenziale richiesta e mantenerla sempre uguale anche se la maggior parte delle valvole nell’impianto si sono chiuse.

6. La testa termostatica è un meccanismo ON/OFF o modulante?

NON è un meccanismo ON/OFF ma modulante perché il sensore essendo continuamente a contatto con la temperatura del locale è continuamente in movimento e tende a trovare una situazione di equilibrio con la temperatura della stanza

7. La testa termostatica ha bisogno di energia elettrica per funzionare?

NO, è un meccanismo autonomo che non necessita di nessuna energia esterna per funzionare, basta montarla sulla valvola e lei comincia a lavorare.

8. Posso montare la testa termostatica sul ritorno del radiatore?

NO, a meno che non si disponga di una valvola a flusso contrario. Montando una normale valvola termostatica sul ritorno si rischia che la regolazione della temperatura non sia corretta perché il flusso dell’acqua potrebbe creare delle spinte indesiderate sull’otturatore portandolo alla chiusura quando non è necessario o rendendo rumorosa la valvola.

9. Perché è consigliabile aprire completamente la testa termostatica (temperatura massima) a fine stagione?

Per evitare il deposito di particelle di sporco nella sede della valvola.

10. Posso bloccare o limitare il campo di temperatura in una testa termostatica?

SI, tutti i prodotti termostatici hanno entrambe le possibilità. Con una semplice operazione di pochi secondi si può decidere se limitare il campo di temperatura verso il basso (al cliente viene impedito di abbassare troppo la temperatura sbilanciando il rendimento energetico del condominio), verso l’alto (al cliente viene impedito di riscaldare troppo l’ambiente con aggravio dei consumi comuni) o se dare un campo di lavoro che eviti entrambi i fenomeni ma lasci libertà di regolazione al cliente (es. da 17 °C a 20 °C).

11. Che temperatura massima posso avere in casa?

Secondo l’attuale legge vigente la temperatura massima consentita nell’abitazione (la media delle temperature dei locali) è di 20° con una tolleranza di +/-2°.

11. Credo di avere aria nei caloriferi, come posso averne la certezza?

Se è presente aria nel calorifero, quest’ultimo avrà una parte completamente fredda in senso verticale e non orizzontale(ad es. potrebbero essere freddi solo alcuni elementi nella parte opposta alla testina termostatica), se sono presenti valvole di sfogo sarà sufficiente impostare la testa termostatica sul valore “0” e aprire la valvola di sfogo fino a che dalla stessa non uscirà più aria ma soltanto acqua. Chiudere la valvola di sfogo e reimpostare la testina sul valore desiderato. Se al termine di questa operazione il calorifero non dovesse ancora funzionare sarà necessario fare richiesta di un intervento tecnico al proprio manutentore.

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